domenica 15 marzo 2015

Darren and Sarah

Darren ama la musica. Darren ama il suono della sua chitarra. Darren ama l'emozione di un palcoscenico. Darren ama cantare per la gente. Darren ama cantare con la gente. Darren ama ricevere un applauso. Darren ama ricevere un complimento. Darren ama Eric Clapton. Darren ama Cat Stevens. Darren ama i grandi classici. Darren ama quei suoni tipici che ha solo un certo tipo di rock britannico. Darren ama il Leeds United. Darren ama Alan Smith. Darren ama tiepidamente il football. Darren ama la birra. Darren ama il whiskey mischiato con poca coca cola. Darren ama l'oppio. Darren ama il poter vivere della sua arte. Darren ama il vivere con poco. Darren ama i suoi nuovi pantaloni color viola melanzana. Darren ama il color viola melanzana. Darren ama questa terra così lontana da tutto e tutti. Darren ama Pai. Darren ama i suoi ventidue anni. Darren ama sua sorella ballerina. Darren ama vederla ballare mentre le suona qualcosa. Darren ama parlare. Darren ama ascoltare. Darren ama sorridere timidamente.
Darren odia l'idea di dover tornare a fare il commesso da Tesco.

Sarah ama essere al centro dell'attenzione. Sarah ama i vestiti troppo corti. Sarah ama i tacchi esageratamente alti. Sarah ama tutto quello che luccica. Sarah ama truccarsi. Sarah ama sentirsi attraente. Sarah ama il suo bar. Sarah ama il suo resort. Sarah ama cantare. Sarah ama cantare sapendo di essere scarsa. Sarah ama gesticolare velocemente. Sarah ama suo papà. Sarah ama guardarti fissa negli occhi. Sarah ama sfidare la gente. Sarah ama stuzzicare i maschietti che gli ronzano intorno. Sarah ama parlare con la gente. Sarah ama essere corteggiata. Sarah ama prendersi in giro. Sarah ama prenderti in giro. Sarah ama spiegarti che é l'essere differenti a renderci unici. Sarah ama poterne parlare. Sarah ama ogni singola prova che ha dovuto superare. Sarah ama da sempre il suo sentirsi donna. Sarah ama il suo corpo adesso. Sarah ama i ragazzi grandi. Sarah ama i ragazzi gentili. Sarah ama il sesso. Sarà ama il suo sesso. Sarah ama essere Sarah.
Sarah odia chi la chiama puttana... travestito... ladyboy...

Paolo ama serate come queste. Dove nessuno si sente solo, abbandonato, non ascoltato, impotente, diverso o incompreso. Nessuno. Neanche Paolo.

Backpack and Beard... Pai, Thailand... Stay tuned!

Oh, baby, baby, it's a wild world
It's hard to get by just upon a smile

venerdì 13 marzo 2015

Maledetta Chiang Mai

Uscire nel bianco sole abbagliante. Il caldo si alzava dalla terra come la vampa di un forno. I fiori, che ferivano gli occhi per i loro colori, splendevano senza che si muovesse un petalo, in un'orgia di sole. Il riverbero penetrava nelle ossa dando un senso di stanchezza. C'era nell'insieme qualcosa di orribile. Orribile pensare che quel cielo azzurro, accecante, si stendeva sopra la Birmania e l'India, il Siam e la Cambogia, su tutta la Cina, interminabile e senza una nuvola.
Giorni in Birmania George Orwell

Maledetta Chiang Mai... Maledetto caldo... Qualche punto positivo come i gustosissimi e variegati piatti locali, un certo fermento notturno e soprattutto un'impressionante percentuale di turiste donne rispetto ai colleghi maschi. Tra i punti negativi; un'orda di turisti assettati di tour organizzati, un traffico immondo e un caldo degno del peggior girone dantesco. Quindi, a 39° dal mio letto vista Ganesh, dj goa tedesca tatuata da testa a piedi e vecchio ventilatore, non chiedetemi di più. Di più non posso. Io scappo verso il Grande Nord. The Great Escape.

Backpack and Beard... Chiang Mai, Thailand... Stay tuned!

Primo demone: il turista
Secondo demone: il traffico
Terzo demone: il caldo

mercoledì 11 marzo 2015

C⊙L⊙RS / L'Impero s'invita a tavola

Old Sukhotai. Patrimonio mondiale dell'Unescu, il Parco Storico di Sukhotai é un bel modo per vedere l'architettura di templi, stupe e chedi di quella che viene considerata l'età d'oro della civiltà thai. Ok, ora la smetto di fare il noioso e poco motivato prof di storia che avete avuto alle medie... la realtà delle cose? Come per ogni mia visita in terra thai invece di documentarmi durante gli spostamenti ho preferito ingozzarmi di cibo spazzatura, abusare di instagram e far vincere la Bundesliga al Sankt Pauli. Ma grazie ad un taxi condiviso mi sono aggregato al duo Ann und Sophie von Mainz (ahhhhh... quella città). E dato che i tedeschi non sono secondi a nessuno in fatto di organizzazione ho avuto: una guesthouse economica e funzionale, trasporti sia in bicicletta che in bus, visita al Parco ed anche dei cenni storici sulle strutture. E la piacevolissima compagnia delle due ragazze. Deutschland über alles!
New Sukhotai. La società dei magnaccioni. Versione thai. Spiedini. Frutta. Interiora. Zuppe. Riso. Fritture. Dolciumi. Cotica. Seppie. Insetti. Noodle. Gelato. Due i luoghi da visitare per gli amanti della magna e bevi. Il mercato notturno e le vie che lo circondano. Un'esplosione di colori ed odori. L'inglese non vi servirà a niente. Gesticolate. Fate i versi d'animali. Mimate gli organi di cui non volete deliziarvi. Molta curiosità, un po' coraggio e qualche bath é tutto quello di cui avrete bisogno. Per digerire il tutto? Una birra da 0,64 o un paio di cocktail al Chopper Bar. Unico ritrovo in città. Sono tutti lì. Stesso posto... Stesso bar... Colonna sonora? In meno di sette canzoni si passa da Simon and Garfunkel a Martin Garrix. Animals! Solo il sorriso della cameriera vale la visita. E ora immagini, please.

Consiglio barbuto: inutile prevedere più di due notti. Una giornata di visita al Parco Storico di Sukhotai e una buona cena tra gli stand del mercato notturno. That's it.

Backpack and Beard... Sukhotai, Thailand... Stay tuned!












La curiosità é il sale della vita

lunedì 9 marzo 2015

Give me everything tonight

Le tradizioni sono dannatamente una cosa seria. Ci tengo. Ci ho sempre tenuto. La mia prima volta in Thailandia prima di ogni viaggio interno mi spaccavo la testa a colpi di buckets e musica tamarrissima. Sempre e comunque. Tutto iniziava la sera prima con un "stasera cerchiamo di stare calmi che domani abbiamo l'aereo (treno, bus, minivan, pickup, barca, mototaxi, scooter o elefante)". Ci credevamo. Io e Alan "Farangaaaa" Barattolo. O forse facevamo solo finta. Ma quindi poi che cosa succede?

Succede che... Che la birra diventa gin. Che il bicchiere diventa bucket. Che Pitbull diventa il tuo cantante, anzi cantautore preferito di tutti i tempi. Fabrizio De André? Chi? Che sali sul palco con il Faustone dal Lago di Garda e davanti ad una minuscola ma calda platea britannico-thailandese vi sentite all'altezza degli Oasis al festival di Glastonbury. Scusateci ancora carissimi Liam e Noel. Che con ragazza di Fausto, la splendida Julia (tedesca... again), ti scateni in un passo a due in pieno stile Piranha. Lausanne. Sin Aguardiente, gracias. Quiero estar contigo... vivir contigo... bailar contigo... tener contigo. Dale, Enrique! Che, ubriaco fradicio da avere problemi solo al pensare di dover camminare per più di 34cm, decidi di riaccompagnare tre thailandesi all'hotel in scooter. Tutti insieme appassionatamente. Scooter omologato fino a 15 persone. Un pullman su due ruote. Che ti ritrovi a vincere al tiro alla fune, infuocata verso il centro, su una spiaggia piena di giovani thailandesi in delirio alcolico e da laughing ballons. Che trasformi la quenelle di Dieudonné in una molto più divertente e molto meno antisemita. La big katana (nelle intenzioni iniziali il gesto doveva ricordare un fallo di gigantesche proporzioni... mah...) con i cuccioli giapponesi in eccitamento post tour gogo bar nella ridente Patpong, quartiere a luci rosse. Che cominci ad offrire della tequila. Che a te fa schifo dagli albori, fine anni novanta, del tuo alcolismo. Tanta tequila. Orrida tequila. Thai Tequila. El Toro. Tommaso altro giretto? Conato. Che crei coreografie che neanche Garrison ad Amici nel 2009 con il francese Pierre e la spagnola Ana sulle note di Wannabe delle Spice Girls. Yo, I'll tell you what I want, what I really really want,... Che decidi che il tuo cuore non avrà più amore che per quella dolce ragazza venuta dal grande freddo svedese. Linnea. Like linea but with two N. Ok, I write you my name on your arm. Tu chiamale se vuoi emozioni. Love is in the air. Tonnellate di love. Che ti trovi ad insegnare i passi della Macarena ad un gruppo di giovani borghesi made in Thailand. Che in Svezia non la sanno ballare. Dietro il collo no. Che decidi di distruggere l'identità fragile di un giovane nordico decidendo di chiamarlo Gioacchino fino al levar del sole. Credo si chiamasse Jakob, Sven o forse Zlatan. Che davanti a tre ragazze svedesi e il loro voler a tutti i costi fare il bagno di mezzanotte, il tuo "non so nuotare benissimo" si trasforma in un "Michael Phelps? L'ho creato io..." Roba da mettere sul curriculum. Che Julien... o Julien... si prende un gancio destro da una thai. Forse un thai. Ok, In da Club di 50Cent ti può caricare oltre ogni livello consentito... ma sculacciare una ragazza che non conosci... Julien! Non si fa! Poi parlerei di Byu. Ahhhh... Byu. Croce e delizia. Essere o non essere. Di Jacob William Clinton. Mister President. Mister Braccino. Mister Cucudrili in sacocia. F A S T I D I O S O ! Ma al suo posto invece voglio ricordare la tavolata vietnamita. Hanno comprato tonnellate di cibo. Di birra. E offerto. A me. Alla tedesca. All'americano. Un gridato YO ad ogni brindisi. E ce ne sono stati. Simpatici. Hanno vinto ancora loro. Vietnam 2 USA 0. Go home yankees!

Il dove... il perché... il quando... il cosa... non sono le domande rilevanti. Il con chi diventa decisivo, importante e fondamentale. La gente. Le persone. Gli esseri umani. Conoscere le storie, ognuna originale, sapere che nel mondo nessuno è normale. Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare, gente molto diversa, di ogni colore (parole non mie ma di quel poeta che é Lorenzo Cherubini, ndr). E chiedere una sola cosa a questa notte... buttando giù l'ennesima tequilina... abbracciando chi é al tuo fianco anche solo per una sola notte... anche se non sai il suo nome... ma sapendo che domani su quell'aereo (treno, bus, minivan, pickup, barca, mototaci, scooter o elefante) tutto questo farà male... malissimo... ma griderai al cielo stellato... senza vergogna... tu, Pitbull, Ne Yo e Afrojack in coro... tonight I will love love you tonight... give me everything tonight!

Backpack and Beard... Ko Samet or Bangkok, Same Same,Thailand... Stay tuned!

Naga Bar, Ko Samet
Muzzik Bar, Patpong, Bangkok
Bob Marley Reggae Bar, Ko Samet

giovedì 5 marzo 2015

C⊙L⊙RS / Waves after Waves

Rinunciando in Myanmar alla tappa Ngapali Beach avevo bisogno di mare. Sapore di sale. Sapore di mare. Così da poter esporre, all'attento pubblico di milfone proveniente dalla Grande Russia, il mio esile corpo scolpito nella plastilina. Il programma era scappare verso il Nord, le verdi montagne, la jungla incontaminata, la calma zen e gli hippies... eccomi qua... al Sud, l'azzurro mare, le spiagge paradisiache, la musica a pallettoni e la gioventù borghese in arrivo dalla capitale. Benvenuti a Ko Samet. O Samed. Dipende. A sole quattro, andata e ritormo per neanche 10.- (bus e ferry), da Bangkok é un'icredibilmente efficace rimedio contro il caos e la calura cittadina. Spiagge e ralax durante la settimana, Ko Samet si trasforma nel weekend in una caotica isola per festaioli. Ibiza in salsa agrodolce? Per nulla, rimane un'isola thailandese per un pubblico prevalentemente thailandese... uno degli aspetti più positivi. Quindi niente Solomun, Carl Cox o Sven Väth all'orizzonte... sotto con dj locali che sparano uno dopo l'altro remix di una violenza tanto inaudita quanto gratuita dei vari successi dei vari Calvin Harris, Pitbull, Taylor Swift e Spice Girls per i più attempati. Ettolitri di Gin Tonic assolutamente necessari. Rimane una splendida scoperta. Ma ora basta con le parole... sotto con le immagini.

Consiglio barbuto: non vi fermate alle spiagge più famose! A Sud, Ao Wai per esempio, vi sono spiagge splendide, attrezzate e non affollate. E per il tramonto tutti sull'unica spiaggia della costa occidentale. Chillin and Beer!

Backpack and Beard... Ko Samet, Thailand... Stay tuned!

Ao Phla
Ao Pakarang
Bisa Beach Bar, esterno
Bisa Beach Bar, interno

Western Coast

Ao Phra
BBQ's time
Bob Marley Reggae Pub
The buckets
You are my Wonderwaaaaaallllllllllll!!!!!!!!!!!!!!!


Hej
Chiedimi se sono felice

Patente e libretto

Circuito Ko Samet, ore 12:30, GP del Siam

Possiamo girare intorno alla questione tutto il tempo che volete. Ma se sotto il culo di un pilota italiano mettete una due ruote di nipponica ingenieria possono succedere solo due cose... si vince o si stravince! Cavalco per questa occasione un'Honda 125 automatica. Viola, bianca e arancione. Il numero sulla carrozzeria é il 77. Le gambe delle donne. Badate bene che non si tratta di uno scooter... é una pantera affamata. Sono pronto. Leggerezza e conoscenza del circuito per loro... sorpassi avventati e potenza motore per il sottoscritto. PR46. Call me The Doctor. La categoria é quella della 125cc. Il circuito é quello infernale, tutto un sali e scendi, di Ko Samed. Gli avversari sono i soliti. Gli spagnoli, gli australiani e qualche yankee. Le novità all'orizzonte si chiamano Russia, lenti e prevedibili, e Cina, giovani ed imprevedibili. Poi loro... i padroni di casa. I Thai. Abili, scaltri, arroganti, subdoli, abituati al circuito e soprattutto con un peso medio di un terzo di Pedrosa. Ostici. Si parte dalla punta Sud di Ao Karang per arrivare, dopo 7km tortuosissimi sotto il sole rovente di Thailandia, all'arrivo nella località balneare di Ao Phra. In mezzo curve mitiche come il cavatappi di Ao Nuan o la doppia chicane di Ao Chan. Il cemento che si mischia con la terra. Il sole. Il vento. Dura. Durissima. La tecnica é sempre quella... andare più forte degli altri. Si accendono i quattro semafori verdi. Partiti. Il gruppo rimane compatto per i primi chilometri... un russo cerca la fuga con un mezzo ai limiti del regolamento. Un golf kart. Ripreso subito. Al quinto chilometro una famiglia nordica e due coppie di thailandesi a bordo di orribili scooter Scoopy (l'ovetto, ndr) fanno il vuoto. Li perdo nella mischia. Bisognava superare un carretto di pregiato cibo thai. Maledetto. Sono quarto. Tristemente quarto. Controllo dietro di me. Il vuoto. So già quello che devo fare. Recuperare terreno ed attaccare al cavatappi in salita di Ao Nuan. Lo so io. Lo sanno loro. Continuano a correre come matti. Eccoci. Le due coppie neanche se ne accorgo. Corsia opposta. Gas al massimo. Para fuera. Sverniciati! Ancora 50 metri di salita. Non mollo la corsia opposta. Facile. Troppo facile. Ravasi c'é! Ravasi c'é! O meglio ci sarebbe stato. Fermato dai giudici di gara. Sorpasso con bandiera gialla e limiti di velocità al rientro ai box non rispettati. Se solo fosse una gara. Mi sveglio dal mio delirio motociclistico. Davanti a me una guardia forestale. Decisamente non ha apprezzato la mia esuberanza. Mi vengono contestati i sorpassi im zona di divieto e un simpatico 70km/h su una a zona a 30. Non contesto. Ramanzina. Lavata di capo. Squalifica. Torno a casa. Nessun punto per il mondiale. Accendo il mio bolide. Rispetto i limiti per qualche chilometro. Ragazze all'orizzonte. Autostop. Gentiluomo quale sono mi fermo. Le carico tutte e due (ieri notte eravamo in quattro sullo stesso scooter, ndr). Non vedo nessuna guardia forestale. Ricapitolo... nessuna patente... uno scooter... due studentesse. La mia vittoria.

Consiglio barbuto: come diceva un poeta conosciuto sotto le armi... "non puoi conoscere il significato della parola libertà se non hai mai guidato uno scooter in Thailandia. Con una donna come passeggero (credo intendesse delle meretrici, ndr). Fidati." Scooter and Love!

Backpack and Beard... Ko Samed, Thailand... Stay tuned!

GP del Siam, Ko Samet, Thailand

mercoledì 4 marzo 2015

Teddy Bear and the boys of Twilight

Nella terminologia gay, per orsi, bear o teddy bear (comunità ursina, ndr) si intendono uomini dalla corporatura robusta (ce l'ho!), spesso pelosi (ce l'ho!), oppure semplicemente sovrappeso (ce l'ho!), in genere dall'aspetto mascolino (ce l'ho!). Purtroppo la mia banalissima eterosessulità m'impedisce di far parte di questa, sovrappesa e pelosamente fiera, comunità. Ma la domanda che in questo momento vi sorgerà spontanea é perché in quel di Bangkok, città del sesso etero a portata di bath (da qui lo slogan "bath for battona" dell'ufficio del turismo locale, ndr), sento il bisogno di parlare di orsi e teddy bear? Semplice. Perché le ragazze tedesche sono strane... tutte strane... tanto strane.. e le amo immensamente per questo. Dormitorio misto da quattro persone. Minuscolo. Senza finestre. Una Guantanamo a pagamento. Hi, I'm Hanna. From Germany. Ok...1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10! Respira profondamente. Ora rispondi... Hi, I'm Paolo. Switzerland. The italian speaking part. Ok, se ne va. Scampato pericolo. Vado nella sala comune. I 37cm2 di spazio vitale che ho in camera mi mettono ansia. Ansia che sale vertiginosamente alla vista dell'assoluta apatia da psicopatico pronto ad esplodere a colpi di martello del giovanotto che dorme al piano di sopra del mio letto a castello. Stile protagonista di thriller koreano underground. Fortunatamente il cinese tanto timido a parole, tanto non lo era in fatto di nudità di prima mattina se ne era andato via di mattina. Dopo un venti minuti buoni di "come mamma Xiang Wi mi ha fatto". Topless allowed. Vabbé, vado di sotto. Scrivo qualcosa per il blog. Chiamo la mamma mia. Ma eccola che torna. Capello ora sciolto. Le propongo di andare a mangiare quslcosa insieme. Warum nicht, la risposta.

Classico piatto street food preso a caso, foto di Sua Maestà Re Bhumibol Adulyadej in versione Boney M e birra da 0,64 Leo presa da 7/11. Si parla di tutto. Lavoro. Viaggi. Turisti. Zaini. Amici. Amori. Surriscaldamento climatico. Poi lei... dal nulla... l'unica cosa di viva in questo quartiere é "the gay street" (Soi Pratuchai alias Soi Twilight, ndr). Che per dirla tutta non é propriamente corretto. Patpong é a due passi. Patpong. Mercato notturno, bar per ogni portafoglio, massaggi dal felice epilogo e lastricata di strip club. Due soli maledetti ed eterosessuali passi. Vabbé. Donna, tedesca, carina e Weltmeisterin dominando il mondiale in Brasile. E penso in questo momento a Ciro Immobile e Antonio Cassano la davanti. Soffro. Vertigini. Giovinco. Nausea. Decide lei. É giusto così. Andiamo in Soi Twilight. Twilight? In questa via il vampiro Edward si sarebbe innamorato del licantropo Jacob. Altro che Bella. Bella non se la filerebbe nessuno a Soi Twilight! A parte il sottoscritto che ne ha una cotta di stampo adolescenziale. Comunque... Andiamo a berne una... due... tre... quattro... Ballantine's senza ghiaccio e Bombay con tonica... Dick's Bar, Maris Boys Restaurant, Fresh Boys Bar, Hot Male 2 e New Banana Bar. Apprezzabile il fine utilizzo del doppiosenso. Unica clausula che mi viene concessa é quella di non dover subire gli spettacoli. Mi sentivo Tsirpas a colloquio con la Merkel. Si sta nei bar a guardare la vita di strada. Forte dell'esperienza Centurion (un saluto sentito all'amico Piace, compagno d'avventura in terra ignota in quel di Torremolinos), tra gatti miao miao e pettorali scolpiti nel granito delle cave per andare a Tremona, ero pronto a tutto. Quasi a tutto...

Vecchi bavosi europei pronti a sparare le ultime stanche cartucce, pronto! Giovani asiatici completamente unti e glabri, pronto! Qualche Ladyboy qua e là in cerca di clientela, pronto (tra l'altro ringrazio la "signorina" con la vocina suadente, che ricordava un rutto post bottiglia di Coca Cola formato famiglia di Franco Califano, che mi ha cambiato 1000bath così da permettermi di comprare dell'ananas dopo qualche birra di troppo)! Gli occhiolini a ripetizione da parte del barista emo del Dick's Bar (Dick piuttosto nell'accezione di verga, membro, fallo, pisello, pene,...), pronto! La dozzina di dicciottenni vestiti di soli canotta e short aderente, pronto! Gente che si tocca le parti intime di Jacksoniana memoria per invogliare la clientela a spandere 450bath per un'orgia di corpi oliati, pronto! La vista di minuscole mutande a paillettes oro, pronto! La contessina con un girovita pari alla circonferenza di Urano, finto biondo platino tendente al pagliericcio, dalla ridente ed portuale Middlesbrough, sfasciata da ettolitri di "cherosene and tonic con scorzetta di limone", che in mezzo alla strada mostra ad un parterre inorridito la totale mancanza di lingerie nella scelta del proprio outfit e conseguentemente mostrando le sue parti più intime, pronto?! Per quello no! Proprio no! Ahhhhh... questi etero!

Consiglio barbuto: Open your mind! Enjoy the differences! It was a funny night! Ma ora torniamo a Patpong o Soi Cowboy. Almeno un paio di tette, please! Tette, tette, tette, tette, tette, tette, tette, tette,...

Backpack and Beard... Bangkok, Thailand... Stay tuned!

Soi Pratuchai alias Soi Twilight, Bangkok
Royal Dinner with His Majesty King Bhumibol Adulyadej,